The superior man, when resting in safety, does not forget that danger may come.
When in a state of security he does not forget the possibility of ruin.
When all is orderly, he does not forget that disorder may come.
Thus his person is not endangered and his States and all their clans are preserved.
Confucio
Guida alle copie di sicurezza (backup)
Chiunque utilizzi un elaboratore per memorizzare informazioni potrebbe prima o poi sperimentare quella situazione di panico, quel tragico momento in cui ci si accorge che i propri file sono andati persi. Eppure evitarlo è semplice: basta effettuare copie di sicurezza.
La questione non è se si debba, piuttosto come si debba.
Perché effettuare copie di sicurezza?
Per prevenire la perdita di dati
Ogni giorno utenti privati, liberi professionisti ed aziende perdono preziose informazioni a causa di malfunzionamenti dell'hardware, cancellazioni involontarie ed altri eventi imprevisti. Oltre allo stress, quasi sempre ne deriva una perdita economica.
I dischi rigidi (hard disk) degli elaboratori sono dispositivi contenenti parti mobili che nel tempo si usurano fino ad arrivare ad un guasto, l'unica incertezza sta nel quando. È obbligatorio mantenere una copia di tutti i propri dati da qualche altra parte. Oltre ai guasti dei dischi rigidi, ci sono molte altre situazioni che potrebbero comportare la perdita di informazioni di valore: cadute o picchi di tensione, perdita di integrità dei dati a causa di virus, worm o altri attacchi intenzionali.
Dove conservare le copie?
In luoghi differenti
Bisogna conservare una copia di tutti i dati in un luogo diverso da quello di installazione dell'elaboratore; conservare i propri file su un disco rigido esterno costantemente collegato al computer non è una buona idea: un ladro o un incendio non ci lasceranno alcunché. Bisogna, per lo meno, conservare le copie in zone differenti dell'abitazione / ufficio; se possibile anche in edifici diversi.
Se decidiamo di effettuare copie su server remoti, tramite FTP o altri metodi che coinvolgono Internet, bisogna prestar attenzione al fatto che, trasferendo i dati a terzi, sorgono nuovi, sensibili rischi legati alla disponibilità e riservatezza (trasferimento attraverso canali insicuri / adozione di filtri quali SSL, corretta custodia dei backup offsite, uptime dei sistemi del fornitore remoto…).
Una copia della copia?
Da valutare
In varie circostanze anche le copie di sicurezza possono danneggiarsi o venir sovrascritte inavvertitamente. L'idea di ricorrere ad una terza copia dei dati deve essere valutata sotto questo punto di vista: quale onere deriva dall'introdurre procedure per un secondo backup aggiornato? Dobbiamo considerare che una copia dei dati obsoleta ha poco valore e il secondo backup deve esser aggiornato quanto il primo.
Nel caso si adotti una procedura basata sul doppio backup, l'ideale è conservare le copie in distinti edifici.
Quali dati copiare?
Immagini, testi, e-mail… senza scordare il programma di backup
Sono sempre da valutare le immagini, i filmati, la musica, i documenti di testo, i fogli di calcolo, i database e le e-mail. Oltre ai dati veri e propri è una buona idea effettuare copie di backup dei programmi in uso, così che, se necessario, sia possibile reinstallarli semplicemente (a questo proposito conservate i numeri seriali dei prodotti). Un programma particolarmente importante è quello utilizzato per effettuare le copie.
In azienda si aggiungono tutti i business file: liste di clienti / fornitori, inventari, informazioni finanziarie…
Disk Imaging?
Adelante, Pedro, con juicio
- le copie occuperanno molto spazio e richiederanno tempo prezioso;
- il sistema operativo è in costante cambiamento: i programmi vengono installati, aggiornati, rimossi e le configurazioni cambiate. Le applicazione legate alla sicurezza vengono costantemente aggiornate e modificate (basti pensare agli antivirus / anti-spyware che ogni giorno scaricano degli update);
- tutti i problemi di configurazione, le minacce per la sicurezza ed i "file-spazzatura" presenti nel sistema faranno parte della copia e saranno ripristinati insieme agli altri dati (quando ci saremo scordati della loro esistenza). Il risultato sarà l'instabilità e la diminuzione delle prestazioni;
- se cambiamo il computer non sarà semplice ripristinare le copie (dal momento che conterranno driver ed impostazioni valide per l'hardware del precedente elaboratore, sicuramente differente e probabilmente incompatibile).
Una procedura valida prevede il disk imaging con cadenza mensile e l'effettuazione di backup standard con frequenza più alta (settimanale / giornaliera). In caso di problemi verrà da prima ripristinata l'immagine e quindi il backup.
Con quale frequenza?
La frequenza dei backup è funzione della rapidità con cui cambiano i dati e dell'importanza che rivestono. Se usate il computer sporadicamente, una o due volta alla settimana, una copia di sicurezza mensile è sufficiente. In caso di uso giornaliero, bisogna effettuare copie almeno settimanalmente. In ambito lavorativo, se inseriamo quotidianamente dati importanti, diventa necessario effettuare quotidianamente anche i backup.
Una pratica comune è quella di effettuare dei full backup settimanalmente, durante il fine settimana, e degli incremental backup o differential backup ogni sera da lunedì a venerdì. Situazioni articolate possono richiedere la supervisione di personale tecnico.
Quali dispositivi utilizzare?
Massima automazione, minima supervisione
Il mercarto propone numerosi dispositivi e supporti di memorizzazione, ognuno con punti di forza e debolezza. La prima cosa da chiarire con precisione è quali siano le proprie esigenze.
Generalmente è una buona idea adottare dispositivi che permettano di effettuare l'intera copia su di un solo supporto. Infatti, se questo non è possibile, ad esempio perché i nostri dati occupano alcuni CD, l'operazione di backup necessiterà della supervisione e dell'intervento di un operatore per l'inserimento in successione dei CD.
Il disco rigido esterno è sicuramente un dispositivo valido, in grado di offrire istantaneamente una grande capacità ed una buona velocità. Nel caso non si necessiti di molto spazio le flashpen sono insuperabili sia per convenienza che per affidabilità. Da non scordare neanche CD / DVD, ormai sempre presenti nei PC, sebbene la stabilità nel lungo periodo sia inferiore a quanto comunemente supposto.
In ambito aziendale le cassette (tape backup) hanno ancora ampia diffusione, come i dischi rigidi, spesso integrati in dispositivi NAS.
Qualsiasi sia la scelta, bisogna prediligere sistemi che minimizzino la necessità di interventi manuali e permettano una semplice pianificazione dei backup.
Procedure di backup?
Da definire e migliorare nel tempo
Qualora sia già stabilita una routine per i backup, è prudente verificare periodicamente se soddisfi pienamente le aspettative. È buona norma leggere attentamente le documentazioni che accompagnano il software ed i dispositivi in modo da poter effettuare specifiche personalizzazioni (che in un primo momento potrebbero esser sfuggite). Da considerare che alcuni programmi permettono di valutare la bontà della procedure di backup prima di effettuare la copia.
Bisogna eseguire periodicamente un ripristino di prova per verificare che le copie dei file siano state eseguite correttamente. In questo modo si individueranno eventuali problemi nell'hardware non rilevati con le verifiche software.
